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	<title>CUCINA PARADISO</title>
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		<title>PANINI SARDI ALLA RICOTTA</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Apr 2021 16:09:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[lucia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[PANE]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra tanti ricordi meravigliosi dei miei nonni, ci sono tutti i vizi culinari che il nonno riservava a noi piccole quando d&#8217;estate andavamo da loro:le &#8220;paste&#8221; alla crema che andava]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2021/04/PANINI-SARDI-ALLA-RICOTTA3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4328 img-responsive" src="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2021/04/PANINI-SARDI-ALLA-RICOTTA3.jpg" alt="PANINI SARDI ALLA RICOTTA3" width="6000" height="4000"></a>Tra tanti ricordi meravigliosi dei miei nonni, ci sono tutti i vizi culinari che il nonno riservava a noi piccole quando d&#8217;estate andavamo da loro:le &#8220;paste&#8221; alla crema che andava a prendere al bar &#8220;nuraghe&#8221; a Pula, i chili di pomodori camona (verdi, neri e rossi, così saporiti che non dovevi nemmeno condirli)&nbsp;di cui facevo scorpacciate incredibili, le triplette fresche prese dal pescatore che nonna poi friggeva divinamente&#8230; ah che bello, potrei andare avanti per ore!</p>
<p>Tra tutte queste leccornie ci sono i deliziosi panini alla ricotta di pecora: immaginate dei fragranti panini di semola, morbidissimi, con pezzetti di ricotta di pecora nell&#8217;impasto&#8230;. deliziosi!</p>
<p>Si preparano velocemente e sono strepitosi, vanno bene con il salato ma anche con un pò di miele o marmellata a colazione.</p>
<p>INGREDIENTI PER 6 PANINI:</p>
<ul>
<li>200 g di semola di grano duro</li>
<li>100 g di farina 0</li>
<li>160 g di acqua</li>
<li>100 g di lievito madre rinfrescato ( o 7 g di lievito di birra fresco)</li>
<li>180 g di ricotta di pecora</li>
<li>8 g di sale</li>
</ul>
<p><a href="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2021/04/PANINI-SARDI-ALLA-RICOTTA4.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4327 img-responsive" src="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2021/04/PANINI-SARDI-ALLA-RICOTTA4.jpg" alt="PANINI SARDI ALLA RICOTTA4" width="6000" height="4000"></a>Sciogliete il lievito madre (o quello di birra) nell&#8217;acqua, aggiungete il sale.</p>
<p>Aggiungete le due farine mescolate.</p>
<p>Impastate fino ad ottenere un impasto omogeneo. Fate una palla e fate lievitare coperto da un canovaccio fino a che non avrà abbondantemente duplicato il suo volume (un paio d&#8217;ore con il lievito di birra, &nbsp;5 circa con quello madre).</p>
<p>Una volta lievitato riprendete l&#8217;impasto, aggiungete la ricotta e impastate. A me piace che rimangano dei pezzi di ricotta interi, quindi amalgamo e impasto poco e velocemente.</p>
<p>Dividete l&#8217;impasto in sei palline, rotolatele nella semola e &nbsp;mettete a lievitare su di una teglia. Fate lievitare ancora un&#8217;ora se avete usato il lievito di birra o 3 ore circa con il lievito madre.</p>
<p>Cuocete a 200° per 35 minuti.</p>
<p>Fate raffreddare e gustate!<a href="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2021/04/PANINI-SARDI-ALLA-RICOTTA2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4326 img-responsive" src="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2021/04/PANINI-SARDI-ALLA-RICOTTA2.jpg" alt="PANINI SARDI ALLA RICOTTA2" width="6000" height="4000"></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>LA PASTIERA NAPOLETANA</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2021 13:39:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[lucia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[TORTE E CROSTATE]]></category>
		<category><![CDATA[canditi]]></category>
		<category><![CDATA[fiori d'arancio]]></category>
		<category><![CDATA[frolla]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Era tanto tempo che volevo farla, ma per un motivo o per l&#8217;altro ho sempre rimandato, ma la pastiera è uno di quei dolci il cui solo profumo è capace]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Era tanto tempo che volevo farla, ma per un motivo o per l&#8217;altro ho sempre rimandato, ma la pastiera è uno di quei dolci il cui solo profumo è capace di farti salivare tipo cane con il campanello di Pavlov! Quando poi la assaggi è una festa per le papille dal primo all&#8217;ultimo morso!</p>
<p>Io ne vado davvero pazza!!!!</p>
<p>In realtà la realizzazione non è poi così complessa come credevo, certo ci va tempo, e gli ingredienti sono tanti, ma vedrete che il risultato è strepitoso e non vedrete l&#8217;ora di rifarla.</p>
<p>Vi do le dosi per una tortiera da 28 cm.<a href="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2021/04/PASTIERA2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4308 img-responsive" src="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2021/04/PASTIERA2.jpg" alt="PASTIERA2" width="6000" height="4000"></a></p>
<p>INGREDIENTI:</p>
<p>per la frolla:</p>
<ul>
<li>325 g di farina</li>
<li>160 g di burro</li>
<li>130 g di zucchero</li>
<li>1 uovo+2 tuorli</li>
<li>1 pizzico di sale</li>
<li>un pizzico di lievito</li>
<li>la buccia grattugiata di un limone bio</li>
<li>1 cucchiaino di acqua di fiori d&#8217;arancio</li>
</ul>
<p>per la crema di grano:</p>
<ul>
<li>280 &nbsp;g di grano cotto per pastiere</li>
<li>200 ml di latte intero&nbsp;</li>
<li>30 g di burro</li>
<li>la scorza a pezzi di un&#8217;arancia bio</li>
<li>la scorza a pezzi di un limone bio</li>
</ul>
<p>per la crema di ricotta:</p>
<ul>
<li>350 g di ricotta di pecora</li>
<li>280 g di zucchero</li>
<li>3 uova + 2 torli</li>
<li>2 cucchiai di acqua di fiori d&#8217;arancio</li>
<li>40 g di cedro candito</li>
<li>40 g di arancia candita</li>
<li>un pizzico di cannella</li>
</ul>
<p><a href="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2021/04/PASTIERA3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4309 img-responsive" src="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2021/04/PASTIERA3.jpg" alt="PASTIERA3" width="5109" height="3904"></a></p>
<p>Cominciamo dalla frolla: si tratta di una frolla montata, quindi partiamo montando con le fruste il burro morbido con lo zucchero, il sale e la scorza di limone grattugiata, dovrete ottenere una crema morbida.</p>
<p><a href="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2021/04/PASTIERA-crema-burro.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4311 img-responsive" src="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2021/04/PASTIERA-crema-burro.jpg" alt="PASTIERA crema burro" width="6000" height="4000"></a>Aggiungete ora un uovo alla volta facendolo ben incorporare prima di inserire il successivo, poi i tuoi e l&#8217;acqua di fiori d&#8217;arancio.</p>
<p>A questo punto aggiungete farina e lievito e impastate fino ad ottenere un impasto omogeneo, catene una palla, coprite con pellicola e fate riposare in frigo 2-3 ore.</p>
<p><a href="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2021/04/PASTIERA-pasta-frolla.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4313 img-responsive" src="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2021/04/PASTIERA-pasta-frolla.jpg" alt="PASTIERA pasta frolla" width="6000" height="4000"></a>Intanto preparate la crema di grano: raccogliete in una pentola il grano cotto con il latte , il burro e l&#8217;intera scorza dei due agrumi tagliati a pezzi.</p>
<p>Fate cuocere 20 minuti a fuoco basso. Eliminate poi le scorze degli agrumi.</p>
<p><a href="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2021/04/PASTIERA-crema-grano.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4312 img-responsive" src="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2021/04/PASTIERA-crema-grano.jpg" alt="PASTIERA crema grano" width="6000" height="4000"></a></p>
<p>Ora, a seconda del gusto, potete frullare un 20% della crema.</p>
<p>Dedichiamoci alla crema di ricotta: innanzitutto la ricotta va fatta scolare per qualche ora su di un colino.</p>
<p>Lavoratela poi con le fruste assieme allo zucchero fino a renderla una crema liscia e omogenea.<a href="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2021/04/PASTIERA-ricotta.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4314 img-responsive" src="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2021/04/PASTIERA-ricotta.jpg" alt="PASTIERA ricotta" width="6000" height="4000"></a></p>
<p>Ora passatela all&#8217;interno di un colino schiacciandola bene con un cucchiaio, in modo da eliminare eventuali grumi.</p>
<p>Aggiungete ora le uova e l&#8217;acqua di fiori d&#8217;arancio.</p>
<p>Tritate i canditi finemente, aggiungeteli alla ricotta e unite il tutto alla crema di grano.</p>
<p>Stendete su un foglio di carta forno infarinato la frolla in uno spessore di 5 mm, rovesciatelo sulla tortiera che avrete ben imburrato e infarinato. eliminate il foglio di carta e rifinite bene i bordi. Bucherellate il fondo della frolla.</p>
<p>Versate il ripieno nello stampo.</p>
<p>Con i ritagli della frolla create delle strisce e disponetele sopra il ripieno a creare il tipico disegno incrociato.</p>
<p>Cuocete in forno ventilato a 150° per 1 h e 45 minuti, dopo la prima ora aprite un attimo lo sportello e fate uscire il vapore.</p>
<p>Fate raffreddare completamente prima di assaggiarla e andare dritti in paradiso!!!!</p>
<p><a href="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2021/04/PASTIERA.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4307 img-responsive" src="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2021/04/PASTIERA.jpg" alt="PASTIERA" width="4781" height="3948"></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Vitello tonnato all&#8217;antica maniera</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Dec 2018 16:54:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[lucia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CARNE]]></category>
		<category><![CDATA[salsa]]></category>
		<category><![CDATA[tonno]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[vitello]]></category>

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		<description><![CDATA[Il vitello tonnato è un must assoluto della cucina piemontese e non può assolutamente mancare fra gli antipasti. Accanto alla versione più comune, ma più recente, che prevede l&#8217;uso della]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il vitello tonnato è un must assoluto della cucina piemontese e non può assolutamente mancare fra gli antipasti.</p>
<p>Accanto alla versione più comune, ma più recente, che prevede l&#8217;uso della maionese nella salsa tonnata, spicca l&#8217;antica ricetta, l&#8217;originale, che si tramanda da generazioni: quella priva di maionese ma che usa le uova sode montate assieme agli altri ingredienti.</p>
<p>Pur piacendomi entrambe, questa versione è per me più autentica e più buona.</p>
<p><a href="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2018/12/Vitello-tonnato-alla-vecchia-maniera3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3947 img-responsive" src="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2018/12/Vitello-tonnato-alla-vecchia-maniera3.jpg" alt="Vitello tonnato alla vecchia maniera3" width="5123" height="3595"></a></p>
<p>INGREDIENTI:</p>
<ul>
<li>1 girello di vitello da 1,5 kg</li>
<li>5 uova</li>
<li>50 g di acciughe sgocciolate</li>
<li>75 g di capperi&nbsp;</li>
<li>600 g di tonno sott&#8217;olio sgocciolato</li>
<li>1 cucchiaio di aceto balsamico</li>
<li>150 ml di olio e.v.o.</li>
<li>50 ml di acqua</li>
<li>2 foglie d&#8217;alloro</li>
<li><a href="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2018/12/Vitello-tonnato-alla-vecchia-maniera.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3945 img-responsive" src="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2018/12/Vitello-tonnato-alla-vecchia-maniera.jpg" alt="Vitello tonnato alla vecchia maniera" width="6000" height="4000"></a></li>
</ul>
<p>Come prima cosa legate il girello perché rimanga compatto poi lessatelo per 25 minuti in abbondante acqua bollente in cui avrete messo un pizzico di sale e l&#8217;alloro. Spegnete e fate raffreddare completamente nel suo brodo.</p>
<p>Per la salsa fate lessare le uova 10 minuti per renderle sode, sgusciatele e frullatele con acciughe e capperi fino ad ottenere una crema morbida.</p>
<p>Aggiungete ora il tonno sgocciolato, l&#8217;aceto &nbsp;frullate ancora fino ad ottenere una salsa omogenea ma densa.</p>
<p>Sempre frullando aggiungete a filo l&#8217;olio e l&#8217;acqua fino ad ottenere una crema morbida ma non liquida.</p>
<p>Affettate finemente il girello e servite con la salsa.</p>
<p><a href="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2018/12/Vitello-tonnato-alla-vecchia-maniera2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3946 img-responsive" src="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2018/12/Vitello-tonnato-alla-vecchia-maniera2.jpg" alt="Vitello tonnato alla vecchia maniera2" width="6000" height="4000"></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Trippa al pomodoro</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Feb 2018 10:22:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[lucia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CARNE]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[trippa]]></category>

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		<description><![CDATA[Se non avete mai provato la trippa, è giunto il momento di farlo. Per tanto tempo considerato prodotto povero e di scarto oggi, come tutto il quinto quarto,è riscoperta da]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Se non avete mai provato la trippa, è giunto il momento di farlo.</p>
<p>Per tanto tempo considerato prodotto povero e di scarto oggi, come tutto il quinto quarto,è riscoperta da grandi chef e in preparazioni raffinate.</p>
<p>Qui ve la propongo in una delle versioni più semplici e classiche, al sugo di pomodoro.</p>
<p>E, sappiatelo, al contrario di quel che si possa pensare , la trippa è molto magra e ricca di proteine.</p>
<p><a href="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2018/02/Trippa-al-pomodoro.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3752 img-responsive" src="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2018/02/Trippa-al-pomodoro.jpg" alt="Trippa al pomodoro" width="3198" height="5455"></a>INGREDIENTI:</p>
<ul>
<li>una carota</li>
<li>1 costa di sedano</li>
<li>1 cipolla</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>
<li>salvia&nbsp;</li>
<li>rosmarino</li>
<li>alloro</li>
<li>300 ml di passata di pomodoro</li>
<li>300 g di trippa a striscioline</li>
<li>1 litro di brodo di carne</li>
</ul>
<p>Tritate finemente carota, sedano e cipolla e fate soffriggere in 5 cucchiai d&#8217;olio assieme all&#8217;aglio intero e schiacciato, aggiungete poi la salsa di pomodoro, salate e pepate, aggiungete le erbe aromatiche e cuocete 10 minuti.</p>
<p>Aggiungete la trippa e cuocete per un&#8217;ora e mezza a fuoco basso aggiungendo via via il brodo.</p>
<p>Buonissimo!!!!!!</p>
<p><a href="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2018/02/Trippa-al-pomodoro2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3753 img-responsive" src="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2018/02/Trippa-al-pomodoro2.jpg" alt="Trippa al pomodoro2" width="6000" height="4000"></a></p>
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		<title>Baccalà alla vicentina</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Jan 2018 18:36:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[lucia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[PESCE, MOLLUSCHI E CROSTACEI]]></category>
		<category><![CDATA[baccalà]]></category>
		<category><![CDATA[CIPOLLE]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa ricetta è la ricetta originale della confraternita del baccalà alla vicentina, prece sui piatti della tradizione non si scherza, e il rispetto delle regole e dei segreti tramandati per]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricetta è la ricetta originale della confraternita del baccalà alla vicentina, prece sui piatti della tradizione non si scherza, e il rispetto delle regole e dei segreti tramandati per generazioni è sacro.</p>
<p>Se non conoscete questo piatto veneto meraviglioso, vi invito a provarlo al più presto.</p>
<p>Non si tratta certo di una ricetta leggera, ma la sua bontà è davvero favolosa.</p>
<p>L&#8217;ideale è servirlo con la polenta, che raccoglierà il sugo abbondante, oppure trovo si sposi perfettamente anche con delle patate.</p>
<p>L&#8217;ideale è cuocerlo in una pentola di coccio e molto lentamente.</p>
<p>Vi do le dosi per 6 persone.</p>
<p>INGREDIENTI:</p>
<ul>
<li>500 g di stoccafisso secco</li>
<li>150 g di cipolle</li>
<li>250 ml di olio e.v.o.</li>
<li>250 ml di latte</li>
<li>2 sarde sotto sale</li>
<li>1 ciuffo di prezzemolo</li>
<li>25 g di grana grattugiato</li>
<li>sale</li>
<li>pepe</li>
<li>farina</li>
</ul>
<p><a href="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2018/01/Baccalà-alla-vicentina2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3688 img-responsive" src="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2018/01/Baccalà-alla-vicentina2.jpg" alt="Baccalà alla vicentina2" width="6000" height="4000"></a>Come prima cosa bisogna ammollare lo stoccafisso in acqua per 2-3 giorni, cambiando l&#8217;acqua ogni 4-5 ore.</p>
<p>Poi va pulito dalla lisca e tagliato a pezzi.</p>
<p>Versate l&#8217;olio in una&nbsp;padella, rosolate le cipolle tagliate finemente e le sarde, dop0 10 minuti spegnere e aggiungere il prezzemolo tritato.</p>
<p>Infarinare i pezzi di stoccafisso. Versare metà soffritto nella pentola di coccio, distribuire sopra i pezzi di pesce e coprire col restante soffritto.</p>
<p>Versare anche il latte, il grana, sale e pepe.</p>
<p>Versare olio fino a coprire tutti i pezzi.</p>
<p>Cuocere per 4 ore circa, senza mai mescolare, la padella va scossa solamente, procedura che si chiama &#8220;pipare&#8221;.</p>
<p>Servite con polenta.</p>
<p><a href="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2018/01/Baccalà-alla-vicentina.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3690 img-responsive" src="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2018/01/Baccalà-alla-vicentina.jpg" alt="Baccalà alla vicentina" width="6000" height="4000"></a>&nbsp;</p>
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		<title>Cannoli siciliani</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Oct 2017 11:26:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[lucia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[BISCOTTI]]></category>
		<category><![CDATA[cannoli]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa ricetta vale oro: è quella originale del pasticciere di fiducia di Vittoria, provincia di Ragusa, scritta a mano e mandataci direttamente dalla mamma di Giovanni, mio caro amico siculo,]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricetta vale oro: è quella originale del pasticciere di fiducia di Vittoria, provincia di Ragusa, scritta a mano e mandataci direttamente dalla mamma di Giovanni, mio caro amico siculo, nonché compagno, assieme a Walter, di un meraviglioso pomeriggio a preparare, friggere e farcire ben 70 cannoli.</p>
<p>Fantastico!</p>
<p>Noi li abbiamo fatti come tradizione comanda, ovvero con lo strutto, sia nell&#8217;impasto, che per friggere!</p>
<p>D&#8217;altronde nelle campagne così si faceva, e noi così abbiamo fatto. E il risultato ( a parte la puzza in casa) è stato superlativo.</p>
<p>Ci va tempo, pazienza e&#8230; tanto appetito!</p>
<p>Per il ripieno abbiamo provato sia la versione con ricotta vaccina che ovina, e tra gli amici le preferenze si sono divise equamente.</p>
<p>Queste sono le dosi per circa 70 cannoli, ricordatevi che vi servono le &#8220;canne&#8221;, ovvero gli stampi attorno cui avvolgere il cannolo per poterlo friggere e vi consiglio di avere la macchina per stendere la pasta all&#8217;uovo.</p>
<p><a href="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2017/10/IMG-5210.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3513 img-responsive" src="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2017/10/IMG-5210.jpg" alt="IMG-5210" width="697" height="697"></a>INGREDIENTI:</p>
<p>per le scorze:</p>
<ul>
<li>1 kg di farina 0</li>
<li>100 g di strutto</li>
<li>100 g di zucchero</li>
<li>1 cucchiaio di marsala o vino rosso o zibibbo</li>
<li>1 cucchiaio di cacao</li>
<li>acqua q.b.</li>
</ul>
<p>per friggere:</p>
<ul>
<li>1 kg di strutto</li>
</ul>
<p>per la crema di ricotta</p>
<ul>
<li>3 kg di ricotta (vaccina o ovina a seconda dei vostri gusti)</li>
<li>600 g di zucchero</li>
<li>1 cucchiaio di cannella</li>
</ul>
<p>La sera prima mettete ad scolare la ricotta in uno scolapasta in frigo.</p>
<p>Raccogliete in planetaria, o sul piano di lavoro, tutti gli ingredienti per le scorze, lavorando in modo da amalgamare il tutto e distribuire lo strutto, fregate fra i palmi delle le briciole che si formeranno. Ora aggiungete l&#8217;acqua, poco alla volta, fino ad ottenere un impasto compatto e duro, simile alla pasta fresca all&#8217;uovo. Avvolgetela nella pellicola e fate riposare in frigo 2 ore.</p>
<p>Intanto preparate la crema di ricotta lavorando con le fruste la ricotta, lo zucchero e la cannella. Lavorate a lungo fino ad ottenere una crema liscia, morbida e montata. Mettetela in un sac à poche e fate riposare in frigo.</p>
<p>Ora stendete la pasta dei cannoli in una sfoglia spessa 1 mm circa, ricavate tanti cerchi da 8-10 cm di diametro, avvolgeteli intorno alle canne e sigillate i bordi con un pochino d&#8217;uovo sbattuto.</p>
<p>Friggete 2-3 alla volta nello strutto caldo, fino a completa doratura, scolateli bene su carta assorbente, sfilate le canne e procedete così fino a terminare l&#8217;impasto.</p>
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<video class="wp-video-shortcode" id="video-3508-1" width="720" height="720" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2017/10/IMG-5207.mp4?_=1" /><a href="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2017/10/IMG-5207.mp4">http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2017/10/IMG-5207.mp4</a></video></div>
<p>Al momento di servire, riempite con la crema di ricotta le scorze aiutandovi con il sac à poche, se volete, immergete le estremità nella granella di mandorle.</p>
<p>Favolosi!</p>
<p><a href="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2017/10/Cannoli-siciliani2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3510 img-responsive" src="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2017/10/Cannoli-siciliani2.jpg" alt="Cannoli siciliani2" width="5259" height="3730"></a> <a href="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2017/10/Cannoli-siciliani.pdf">Cannoli siciliani</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Saltimbocca alla romana</title>
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		<pubDate>Mon, 22 May 2017 20:11:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[lucia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CARNE]]></category>
		<category><![CDATA[parmigiano]]></category>
		<category><![CDATA[prosciutto crudo]]></category>
		<category><![CDATA[salvia]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[vitello]]></category>

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		<description><![CDATA[Tipico piatto della cucina romana i saltimbocca sono un secondo piatto semplice e saporito, ideale anche per una cena all&#8217;ultimo minuto. Una fettina di carne di vitello tenera, una fetta]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Tipico piatto della cucina romana i saltimbocca sono un secondo piatto semplice e saporito, ideale anche per una cena all&#8217;ultimo minuto.</p>
<p>Una fettina di carne di vitello tenera, una fetta di prosciutto crudo, parmigiano e il meraviglioso gusto della salvia.</p>
<p>Rosolati e sfumati al vino bianco, c&#8217;è da leccarsi i baffi.</p>
<p>INGREDIENTI:</p>
<ul>
<li>4 fette di coscia di vitello</li>
<li>8 fette di prosciutto crudo&nbsp;</li>
<li>8 foglie grandi di salvia</li>
<li>50 g di parmigiano reggiano</li>
<li>olio e.v.o.</li>
<li>burro</li>
<li>sale</li>
<li>pepe</li>
<li>vino bianco</li>
<li>farina 00</li>
</ul>
<p>Battete le fettine e tagliatele a metà.</p>
<p>Distribuite su ognuna di esse due scagliette di parmigiano, una fetta di prosciutto e per finire una foglia di salvia.</p>
<p>Bloccate il tutto con uno stuzzicadenti.</p>
<p>Passate le fettine nella farina da entrambi i lati.</p>
<p>Scaldate in una padella antiaderente 20 g di burro e due cucchiai d&#8217;olio, rosolate i saltimbocca prima con la savia in giù, per 4-5 minuti, poi girandoli. Salate e pepate.</p>
<p>Sfumate con un bicchiere di vino bianco, fate evaporare e servite caldi.</p>
<p><a href="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2017/05/Saltimbocca-alla-romana.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3168 img-responsive" src="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2017/05/Saltimbocca-alla-romana.jpg" alt="Saltimbocca alla romana" width="4288" height="2848"></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Acciughe al verde</title>
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		<pubDate>Sat, 20 May 2017 17:02:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[lucia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[FINGER FOOD]]></category>
		<category><![CDATA[PESCE, MOLLUSCHI E CROSTACEI]]></category>
		<category><![CDATA[acciuga]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricetta piemontese DOC, semplice, buonissima. Sono acciughe sotto sale, ben pulite e desalate, condite con il classico bagnet verde, un must piemontese. INGREDIENTI: 300 g di acciughe sotto sale 1]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ricetta piemontese DOC, semplice, buonissima.</p>
<p>Sono acciughe sotto sale, ben pulite e desalate, condite con il classico bagnet verde, un must piemontese.</p>
<p>INGREDIENTI:</p>
<ul>
<li>300 g di acciughe sotto sale</li>
<li>1 mazzo di prezzemolo</li>
<li>150 ml di olio e.v.o.</li>
<li>la mollica di un piccolo panino</li>
<li>aceto</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>
</ul>
<p>L&#8217;unica procedura delicata è la pulizia delle acciughe.</p>
<p>Riempite una boule di acqua e aggiungete mezzo bicchiere d&#8217;aceto.</p>
<p>Lavate a una a una le acciughe, eliminando il sale; mettetele a scolare su carta cucina distanziate tra loro.</p>
<p>Ora pulitele, eliminando le spine della pancia e del dorso, aprendole delicatamente in due e eliminando la lisca, ricavando così i filetti.</p>
<p>Riempite la boule con nuova acqua e aceto e rilavate ogni filetto, eliminando eventuali spine o squame residue.</p>
<p>Mettetele ad asciugare ben distanziate su carta cucina.</p>
<p>Prepariamo il bagnato verde: sbucciate l&#8217;aglio, tagliatelo in due e eliminate l&#8217;anima, parte meno digeribile.</p>
<p>Lavate il prezzemolo e pulitelo tenendo solo le foglie.</p>
<p>Ammollate la mollica nell&#8217;aceto, senza inzupparla.</p>
<p>Raccogliete nel mixer aglio, prezzemolo, mollica e olio e frullate fino ad ottenere una crema.</p>
<p>Disponete nel piatto da portata le acciughe distanziate tra loro e coprite con il bagnato verde.</p>
<p>Se fatte il giorno prima sono ancora più buone.</p>
<p><a href="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2017/05/Acciughe-al-verde2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3143 img-responsive" src="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2017/05/Acciughe-al-verde2.jpg" alt="Acciughe al verde2" width="2520" height="3795"></a> <a href="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2017/05/Acciughe-al-verde.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3144 img-responsive" src="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2017/05/Acciughe-al-verde.jpg" alt="Acciughe al verde" width="2712" height="3314"></a></p>
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		<title>Filetto alla Wellington</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2016 18:06:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[lucia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CARNE]]></category>
		<category><![CDATA[arrosto]]></category>
		<category><![CDATA[filetto]]></category>
		<category><![CDATA[funghi]]></category>
		<category><![CDATA[pasta sfoglia]]></category>
		<category><![CDATA[prosciutto crudo]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Duca di Wellington, generale che ebbe un ruolo fondamentale nella vittoria contro Napoleone a Waterloo, pare avesse gusti culinari molto difficili e pretenziosi. Dall&#8217;impegno dei suoi cuochi nel cercare]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il Duca di Wellington, generale che ebbe un ruolo fondamentale nella vittoria contro Napoleone a Waterloo, pare avesse gusti culinari molto difficili e pretenziosi.</p>
<p>Dall&#8217;impegno dei suoi cuochi nel cercare di soddisfarne il palato è nata questa ricetta, un classico della cucina anglosassone, un vero piatto &#8220;re&#8221;.</p>
<p>Si tratta infatti di un intero filetto di vitello, avvolto in &nbsp;una crema di funghi,uno strato di prosciutto crudo e da pasta sfoglia.</p>
<p>Il risultato è eccezionale.</p>
<p>La ricetta originale prevede l&#8217;uso di soli funghi champignon, io ho usato un misto di finferli, propini, e garitule (i gallinacci in piemontese). Avendo un così bel sottobosco, perché non approfittarne? Decisamente più soddisfacente.</p>
<p>Fondamentale è la cottura del filetto, che deve essere al sangue, al massimo rosata, quindi sarà fondamentale l&#8217;uso del termometro.</p>
<p>INGREDIENTI:</p>
<ul>
<li>800 g di filetto di vitello</li>
<li>250 g di funghi misti</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>
<li>100 g di prosciutto crudo</li>
<li>1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare</li>
<li>sale</li>
<li>pepe</li>
<li>olio e.v.o.</li>
<li>1/2 bicchiere di brodo vegetale</li>
<li>1/2 bicchiere di vino bianco</li>
</ul>
<p><a href="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2016/12/Filetto-alla-Wellington.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2950 img-responsive" src="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2016/12/Filetto-alla-Wellington.jpg" alt="filetto-alla-wellington" width="4263" height="2403"></a>Come prima cosa prepariamo la crema di funghi: scaldiamo in una padella tre cucchiai d&#8217;olio con uno spicchio d&#8217;aglio sbucciato e schiacciato.</p>
<p>Aggiungiamo i funghi, puliti e tagliati a pezzettini, rosoliamo bene, a fuoco medio, saliamo e pepiamo, aggiungiamo mezzo bicchiere di brodo vegetale e cuociamo fino a completa evaporazione.</p>
<p>Ora eliminiamo l&#8217;aglio e frulliamo i funghi, teniamo da parte.</p>
<p>Scaldiamo in una padella 3-4 cucchiai d&#8217;olio, rosoliamo a fiamma alta il filetto su tutti i lati. Dovrà solo rosolarsi bene per sigillare i succhi, senza però cuocersi all&#8217;interno. Quindi fiamma alta. Sfumate con il fino bianco.</p>
<p>Togliete il filetto dal fuoco, salatelo e pepatelo.</p>
<p>Stendete la sfoglia, copritela con il prosciutto crudo, spalmate sopra la crema di funghi e appoggiate al centro il filetto. Avvolgetelo e sigillatelo ripiegando i bordi della sfoglia.</p>
<p>Posizionatelo in una teglia da forno, praticate tre tagli diagonali sulla superficie per far uscire il vapore e posizionate il termometro al cuore del filetto.</p>
<p>Cuocete in forno a 200° fino a che il termometro non segnerà 50-52° gradi al cuore.</p>
<p>Sfornate , affettate a fette spesse circa 2 cm.</p>
<p>FANTASTICO!<a href="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2016/12/Filetto-alla-Wellington2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2949 img-responsive" src="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2016/12/Filetto-alla-Wellington2.jpg" alt="filetto-alla-wellington2" width="4087" height="2318"></a></p>
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		<title>Tonno di coniglio</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2016 17:30:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[lucia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CARNE]]></category>
		<category><![CDATA[MARMELLATE E CONSERVE]]></category>
		<category><![CDATA[coniglio]]></category>
		<category><![CDATA[erbe aromatiche]]></category>
		<category><![CDATA[sott'olio]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo è un antipasto tipico della cucina piemontese, in particolare della splendida zona del Monferrato, si tratta di coniglio lessato in un brodo aromatico e messo poi sott&#8217;olio. L&#8217;olio ideale]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Questo è un antipasto tipico della cucina piemontese, in particolare della splendida zona del Monferrato, si tratta di coniglio lessato in un brodo aromatico e messo poi sott&#8217;olio.</p>
<p>L&#8217;olio ideale è quello ligure, sia per territorialità, sia per il gusto delicato, che non deve coprire aromi e profumi del coniglio e delle erbe.</p>
<p>Si serve freddo, ed è delizioso.</p>
<p>Si preparara facilmente, anche se il tempo necessario è di 3 orette circa.</p>
<p>INGREDIENTI:</p>
<ul>
<li>1 coniglio intero</li>
<li>2 carote</li>
<li>1 cipolla bianca</li>
<li>2 coste di sedano</li>
<li>alloro</li>
<li>rosmarino</li>
<li>salvia</li>
<li>pepe nero in grani</li>
<li>sale</li>
<li>olio e.v.o. ligure</li>
</ul>
<p><a href="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2016/12/Tonno-di-coniglio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2947 img-responsive" src="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2016/12/Tonno-di-coniglio.jpg" alt="tonno-di-coniglio" width="3854" height="2399"></a>Come prima mettete a lessare in&nbsp;una grossa pentola le carote pelate, le cipolle pulite e tagliate in due, le coste di sedano, aggiungete le erbe aromatiche, qualche grano di pepe e una presa di sale grosso.</p>
<p>Fate bollire per mezzora ottenendo un brodo aromatico.</p>
<p>Intanto pulite il coniglio, eliminando la testa e tenendo da parte i fegatini; tagliate il coniglio in grossi pezzi.</p>
<p>Riportate a bollore il brodo e mettete a lessare i pezzi di coniglio e i fegatini.</p>
<p>Cuocete coperto a fuoco basso per circa 1 ora , 1 ora e un quarto, fino a che il coniglio non sarà tenero.</p>
<p>Scolatelo, fatelo intiepidire e poi spolpatelo, cercando di tenere il più possibile pezzi di polpa grandi.</p>
<p>Ora riempite i vasetti ( che avrete sterilizzato facendoli bollire per 40 minuti in una pentola grande), alternando polpa di coniglio, spicchi d&#8217;aglio tagliati a metà, erbe aromatiche fresche e qualche grano di pepe.</p>
<p>Coprite tutto con l&#8217;olio.</p>
<p>Fate riposare almeno 24 ore prima di servirlo.</p>
<p>Se contate di conservarlo in dispensa dovrete pastorizzare i barattoli sigillati ermeticamente, diversamente, potete conservarlo in frigo e consumarlo nel giro di una settimana, facendo attenzione che la carne rimanga sempre sommersa d&#8217;olio.</p>
<p><a href="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2016/12/Tonno-di-coniglio2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2946 img-responsive" src="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2016/12/Tonno-di-coniglio2.jpg" alt="tonno-di-coniglio2" width="4288" height="2848"></a></p>
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