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	<title>CUCINA PARADISO</title>
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		<title>Pucce leccesi</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2015 11:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[lucia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[FOCACCE]]></category>
		<category><![CDATA[aperitivo]]></category>
		<category><![CDATA[capperi]]></category>
		<category><![CDATA[cipolla]]></category>
		<category><![CDATA[focacce]]></category>
		<category><![CDATA[olive]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[specialità regionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Le pucce sono un tipico prodotto del Salento, in particolare della provincia di Lecce, sono deliziose focaccine irregolari di farina mista , bianca e di semola, arricchite con gustosi ingredienti.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Le pucce sono un tipico prodotto del Salento, in particolare della provincia di Lecce, sono deliziose focaccine irregolari di farina mista , bianca e di semola, arricchite con gustosi ingredienti.</p>
<p><a href="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2015/04/PUCCE4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-421 img-responsive" src="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2015/04/PUCCE4.jpg" alt="PUCCE4" height="2848" width="4288"></a></p>
<p>Le varianti sono tante, tutte caratterizzate dai sapori tipici della zona. Io ve le ho preparate con cipolle, pomodorini, olive e capperi&#8230; insomma un bel mix gustoso!</p>
<p>Il termine pucce ha origini antiche , deriva dal latino <em>buccellatum</em> , il pane a base di farina di semola, olio e acqua consumato dal <em>buccellarius</em>, il legionario impegnato lontano da casa, (da qui anche il buccellato lucchese).</p>
<p>Le pucce si presentano come fragranti e profumate focaccine morbide, e sono davvero una golosità.</p>
<p><a href="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2015/04/PUCCE3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-420 img-responsive" src="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2015/04/PUCCE3.jpg" alt="PUCCE3" height="2523" width="4030"></a></p>
<p>Questa la mia versione per circa 10 pucce.</p>
<p>INGREDIENTI:</p>
<ul>
<li>200 g di farina 00</li>
<li>100 g di farina di semola</li>
<li>250 ml di acqua tiepida</li>
<li>2 cucchiai d&#8217;olio e.v.o.</li>
<li>un cucchiaino di zucchero</li>
<li>8 g di lievito di birra</li>
<li>1/2 cucchiaino di sale</li>
<li>1 cipolla rossa</li>
<li>6 pomodorini</li>
<li>un cucchiaio di olive taggiasche</li>
<li>1 cucchiaino di capperi</li>
</ul>
<p>Come prima cosa prepariamo l&#8217;impasto: mescoliamo le due farine e aggiungiamo lo zucchero.</p>
<p>Sciogliamo il lievito nell&#8217;acqua tiepida e aggiungiamo alle farine.</p>
<p>Cominciamo a impastare per qualche minuto.</p>
<p>Ora aggiungiamo olio e sale e impastiamo ancora fino ad ottenere un impasto omogeneo. Se trovate l&#8217;impasto appiccicoso state tranquilli l&#8217;impasto deve essere così!</p>
<p>Ora coprite con un canovaccio e fate lievitare in un luogo riparato e tiepido per 1 ora.</p>
<p>Nel frattempo prepariamo il condimento: pulite e affettate finemente la cipolla, lavate e tagliate in 4 i pomodorini.</p>
<p>Ora in una padella scaldate un cucchiaio d&#8217;olio (se usate le olive sott&#8217;olio non aggiungetene dell&#8217;altro, basterà quello) e mettete a rosolare cipolle, pomodorini olive e capperi. Regolate di sale e cuocete per 10 minuti circa aggiungendo un goccio d&#8217;acqua se si asciuga troppo.</p>
<p>Fate raffreddare.</p>
<p>Trascorsa il tempo di lievitazione aggiungete il condimento all&#8217;impasto e amalgamate con le mani (sarà ancora più appiccicoso!). Coprite nuovamente col panno e fate lievitare un&#8217;altra ora.</p>
<p>Scaldate il forno in modalità statica a 200° , ponete un foglio di carta da forno su una teglia e spolveratela di semola. Con le mani bagnate (<span style="color: #33cccc;">MY TIP</span>: vi faciliterà la manipolazione dell&#8217;impasto che tende ad appiccicarsi molto) formate delle palline (irregolarissime, tranquilli!) e adagiatele sulla teglia. Per questo impasto dovreste ottenere circa 10 pucce.</p>
<p>Infornate e cuocete per una 15-20 minuti (dipende dalla dimensione che avrete dato alle pucce), devono risultare morbide e appena dorate.</p>
<p>Servitele tiepide, una delizia! Ps. fredde rimangono soffici e morbide per un paio di giorni.</p>
<p>Buon appetito!</p>
<p><a href="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2015/04/PUCCE2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-419 img-responsive" src="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2015/04/PUCCE2.jpg" alt="PUCCE2" height="2367" width="3960"></a><a href="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2015/04/PUCCE.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-418 img-responsive" src="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2015/04/PUCCE.jpg" alt="PUCCE" height="2256" width="4216"></a></p>
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		<title>Bombolotti cacio e pepe</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2015 06:53:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[lucia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[PASTA, PASTA RIPIENA E GNOCCHI]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAGGIO]]></category>
		<category><![CDATA[PASTA]]></category>
		<category><![CDATA[PECORINO]]></category>
		<category><![CDATA[PEPE]]></category>
		<category><![CDATA[specialità regionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Beh, di ritorno da Roma, non potevo non cimentarmi col &#8220;cacio e pepe&#8221;, che , per me, è la pasta più buona del mondo! Sììììììììììì, io amo il pepe, anzi]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, di ritorno da Roma, non potevo non cimentarmi col &#8220;cacio e pepe&#8221;, che , per me, è la pasta più buona del mondo!</p>
<p>Sììììììììììì, io amo il pepe, anzi sono drogata, lo metterei anche nel latte tra un pò, e non mi crea nessuna infiammazione, anzi, ( come tra l&#8217;altro dice la cultura ayurvedyca indiana, crea il fuoco digestivo e ti fa dormire notti serene)&#8230;&#8230;</p>
<p>Quindi cacio e pepe is my love.</p>
<p>A parte il delirio pepato vi do la ricetta, che di per sè e per sè è semplicissima ma&#8230;. è regolata da regole alchemiche di equilibri magici tra pecorino, pepe&nbsp; e acqua di cottura.</p>
<p>Teoricamente il segreto è la giusta proporzione tra pecorino e pepe ma, E SOPRATTUTTO !!!!, la giusta miscela con l&#8217;acua di cottura.</p>
<p>Beh, mi hanno detto che è venuta moooolto bene, e quindi vi riporto le mie mosse.</p>
<p>Innanzitutto la cacio e pepe per tradizione va con i tonnarelli o con i bombolotti.</p>
<p>I primi sono l&#8217;interpretazione romana dello spaghetto alla chitarra, sezione quadrata e larga, tenuta di cottura eccellente, corposo in bocca. I bombolotti sono un mix tra il pacchero , come spessore e corpo in bocca, e il rigatone, come forma e texture superficiale.</p>
<p>Siete da pasta corta o lunga? a voi la scelta.</p>
<p>Io ho scelto i bombolotti perchè quelli ho trovato nella nordica Torino!</p>
<p>INGREDIENTI:</p>
<ul>
<li>320 g di bombolotti (o tonnarelli)</li>
<li>280 g di pecorino romano grattuggiato fine</li>
<li>pepe nero (tanto, tantissimo, a discrezione comunque)</li>
<li>acqua di cottura</li>
</ul>
<p>Mooolto mooolto semplice ( e mooolto, mooolto difficile): grattuggiate il pecorino col pepe.</p>
<p>Cuocete la pasta.</p>
<p>Prelevate un mestolo pieno di acqua di cottura e aggiungetelo al formaggio e pepe, emulsionate con la frusta fino ad ottenere una crema morbida e liscia.</p>
<p>Scolate la pasta e conditela con la crema di pecorino e pepe, grattate un&#8217;ulteriore dose di formaggio e una grattata di pepe e &#8230; che dire?!? GODETE&#8230;&#8230;!!!!!</p>
<p><a href="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2015/04/CACIO-E-PEPE.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-449 img-responsive" src="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2015/04/CACIO-E-PEPE.jpg" alt="CACIO E PEPE" height="2490" width="3939"></a></p>
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		<title>Melighe</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Apr 2015 08:56:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[lucia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[BISCOTTI]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[dolce]]></category>
		<category><![CDATA[farina di mais]]></category>
		<category><![CDATA[specialità regionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Le paste di meliga sono biscotti tipici piemontesi, in particolare delle zone del cuneese e torinese. Si dice che siano stati creati in occasione di un raccolto di frumento andato]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2015/04/MELIGHE-OK.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-384 img-responsive" src="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2015/04/MELIGHE-OK.jpg" alt="MELIGHE OK" height="2159" width="4069"></a></p>
<p>Le paste di meliga sono biscotti tipici piemontesi, in particolare delle zone del cuneese e torinese.</p>
<p>Si dice che siano stati creati in occasione di un raccolto di frumento andato a male che aveva portato il prezzo del cereale alle stelle, le melighe infatti sono caratterizzate dalla farina di mais o <em>melia o meliga</em> in dialetto.</p>
<p>In base alla proporzione di farina di mais (la fioretto, macinata finissima) e di farina 00 si ottiene un biscotto più o meno rustico.</p>
<p>I ricordi della mia infanzia sono legati a questa versione, più rustica, in cui le due farine sono 50-50 %, ma diminuendo quella di mais si ottiene un frollino più fine ma ugualmente buono.</p>
<p>Ve lo proporrò più avanti.</p>
<p>Con le dosi che vi do si ottengono circa 30 paste di meliga.</p>
<p>INGREDIENTI</p>
<ul>
<li>150 g farina 00</li>
<li>150 g farina di mais &#8220;fioretto&#8221;</li>
<li>150 g di burro</li>
<li>105 g di zucchero</li>
<li>1 uovo+ 1 tuorlo</li>
<li>5 g di lievito per dolci</li>
<li>1 bustina di vanillina</li>
<li>la scorza grattuggiata di 1 limone</li>
</ul>
<p>Innanzitutto mescolate le due farine, aggiungete zucchero,vanillina, la scorza del limone grattuggiata e lievito, infine le uova e il burro freddo a pezzetti; impastate fino ad ottenere un impasto omogeneo.</p>
<p>Scaldate il forno a 180° in modalità statica.</p>
<p>Per ottenere la classica forma a &#8220;spirale&#8221; mettete l&#8217;impasto un un sac à poche con la bocchetta a stella e partendo dal centro creare una spirale.</p>
<p>Potete tranquillamente stendere normalmente l&#8217;impasto col mattarello e ritagliarlo alla forma desiderata.</p>
<p><span style="color: #33cccc;">MY TIP:</span> in questo caso passate l&#8217;impasto in frigo un&#8217;oretta prima di stenderlo, vi faciliterà l&#8217;operazione.</p>
<p>Ora infornate e cuocete per 15 minuti.</p>
<p>Io le adoro!&lt;3</p>
<p><a href="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2015/04/MELIGA-2-OK.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-383 img-responsive" src="http://cucinaparadiso.it/wp-content/uploads/2015/04/MELIGA-2-OK.jpg" alt="MELIGA 2 OK" height="2349" width="4077"></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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